Autoassoluzione preventiva
Non vivo di scrittura, non porto sciarpe di seta, non fumo sigari e non ho consigli da dare.
Fino ad oggi non ho mai pubblicato romanzi, né racconti, né poesie, solo post lunghissimi che nessuno leggeva. Ho scritto Rumore:77 per sbaglio.
Poi Christian Soddu, un editor che ama il rischio mi ha proposto di pubblicarlo con la sua Casa Editrice, non posso che ringraziarlo per la fiducia.
Rumore:77
Nel 1977, durante una missione dello Shuttle, viene registrato un segnale archiviato come “rumore di fondo”, rivelando una dinamica tra Saturno e Giove che spinge gli asteroidi verso l’orbita interna del sistema. Nei successivi decenni, il programma mondiale varato per prevenire un possibile disastro mostra crepe sempre più profonde, affidandosi totalmente all’IA.
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Rumore:77
Trailer
Nell’Artico, esiste una via d’uscita dal costo altissimo. Ogni scelta fa rumore e apre domande etiche. Non è solo come si sopravvive, ma cosa resta quando la salvezza chiede il conto.
”Un intreccio che si snoda nell’arco di cento anni, tra protocolli scientifici e riferimenti tecnologici basati su dati reali, questo romanzo rischia di risultare più vero del vero. Affascina l’utilizzo dell’odierno contesto tecnologico, a cominciare dalla crescita esponenziale dell’IA. Un racconto senza pause che sa racchiudere atmosfere da Guerra Fredda e atmosfere di un futuro prossimo raggelante.
Christian SodduEditor Casa editrice LdiLibro
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”Simferopol non era una città: era un magazzino. Duecentocinquantamila persone stipate tra palazzi di cemento prefabbricato, strade larghe disegnate per il traffico di un’epoca che non sarebbe mai arrivata, negozi con scaffali sempre vuoti e odore di cavolo bollito che impregnava i muri. La chiamavano "la porta della Crimea", ma era solo il posto dove si cambiava treno.
L’Osservatorio Astrofisico di Nauchnij stava a trenta chilometri di distanza, sulle colline...